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23.12.2015

DECRETO SALVA-BANCHE

Assemblee dell’Adoc Marche per i risparmiatori coinvolti

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02.12.2015

BANCA MARCHE

Adiconsum Adoc e Federconsumatori chiedono impegni precisi alla politica nel decreto di conversione

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05.10.2015

TUTTI A BORDO… SI RIPARTE SEMPRE IN SICUREZZA!

Da mercoledì 7 ottobre a Pesaro riprendono gli incontri nelle scuole

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28.09.2015

LA CASA: LOCAZIONE E CONDOMINIO

Presentato in Regione il Vademecum

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16.07.2015

CONSORZIO DI BONIFICA REGIONALE

Avvisi di pagamento: parte la campagna informativa

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10.07.2015

UN NUOVO TRIBUTO AL CONSORZIO DI BONIFICA

Chiesto un incontro al Consorzio di Bonifica e all'Assessore regionale Casini

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08.07.2015

SERVIZIO CIVILE

Graduatoria provvisoria in attesa di ratifica dall'Ufficio del Servizio Civile

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02/12/2015

BANCA MARCHE

Storie di disperazione.  Sono quelle che stanno raccogliendo Adiconsum , Adoc e Federconsumatori   che si sono già attivate per  programmare iniziative di sostegno ai piccoli azionisti e ai possessori di obbligazioni subordinate. Le tre associazioni dei consumatori  rinnovano un appello alle forze politiche affinché si adoperino per  la modifica del decreto salva banche in fase di conversione  prevedendo la possibilità di un ristoro a chitrova azzerati i propri risparmi. I tempi sono stretti, ma alcune possibilità a nostro avviso ci sono, dipende dalla volontà politica.

“Ascoltiamo storie di persone disperate per aver perso tutti i loro risparmi, la loro liquidazione,  investimenti derivanti dai genitori,- dichiarano  i responsabili regionali Santinelli Marozzi e Santori -. Fra l’altro in tempi di crisi, molti hanno perso il posto di lavoro, hanno mutui da pagare e quel piccolo risparmio poteva essere la salvezza, a tanti è stata offerta la possibilità di avere il conto corrente a costo zero, o finanziamenti agevolati,  se avessero acquistato un certo numero di azioni (in violazione alle regole) ,piccole imprese ed esercenti  che rischiano il fallimento. Persone che hanno  dato fiducia a Banca Marche, ricevendo sempre rassicurazioni.Questi gli effetti del decreto salva banche per tante famiglie marchigiane.”

E’ vero che chi acquista azioni dovrebbe essere consapevole del rischio, potrebbe essere un investimento fruttuoso o in perdita, ma  qui si tratta dialtro: nel 2012  ai piccoli azionisti è stata negata la possibilità di sapere la verità, hanno dato fiducia su un prospetto informativo “ falso”(provvedimento Consob) ed è stata dunque negata la libertà di scegliere se vendere  o rischiare, e non solo,  sono stati  rassicurati da una lettera dell’alloraPresidente su alcune  indiscrezioni di stampa. 

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